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L’ACQUA ALTA A “LELLO MADDALENO”

di Stefano Campa

Come è ben noto alle cronache del III Municipio del Comune di Roma, in via Lello Maddaleno (zona Bel Poggio, nei pressi di Fidene), capita assai di frequente che, come conseguenza delle avverse condizioni meteo, a seguito di abbondanti piogge, il canale di scolo delle acque reflue presente nella zona esondi proprio in corrispondenza del ponticello che, da via Camerata Picena, porta in direzione di via Monte di Casa.

Ciò che è meno noto ai più è, invece, la motivazione che porta a questi accadimenti, legata esclusivamente alla conformazione fisica del canale stesso; questo esiguo corso d’acqua, infatti, il cui letto si trova di solito alla stessa altezza del terreno circostante, in condizioni normali è praticamente inesistente.

Mappa dei corsi d’acqua

Nascendo nella zona di Fonte Nuova/Tor Lupara, nei pressi del Parco Trentani, nel comprensorio di via dei XII Apostoli, percorre circa 10 km all’interno della Riserva Naturale del Parco della Marcigliana, intersecando via Lello Maddaleno all’altezza di un piccolo ponte basso, per poi terminare il suo breve percorso sfociando direttamente nel fiume Tevere subito al di fuori del Grande Raccordo Anulare, in prossimità di una concessionaria d’auto.

Immagine satellitare del fiume Tevere in corrispondenza della foce del fosso di Lello Maddaleno – le frecce rosse indicano la direzione del corso d’acqua
Dettaglio dell’immagine satellitare del fiume Tevere e della foce del fosso di Lello Maddaleno – le frecce rosse indicano la direzione del corso d’acqua

Il dislivello dalla fonte alla foce è di circa 150 metri, con una pendenza media del 1,65%, e il suo carico di acqua gli viene per lo più dalle acque di drenaggio dei terreni coltivati presenti all’interno della Marcigliana; nonostante questa irrisoria lunghezza e questa minima pendenza però, spesso questo canale si riempie a tal punto da esondare proprio nel tratto di via Lello Maddaleno creando non pochi problemi alla viabilità locale. Le motivazioni, come detto in precedenza, sono da ricercare proprio nella caratteristica conformazione del territorio in prossimità di quel breve tratto stradale, nonché in quella, ancor più particolare, della foce del canale stesso. Vediamo meglio:

1) Il tratto stradale di via Lello Maddaleno, costituito da un piccolo ponticello a senso unico alternato, lungo circa 10 metri e più basso delle sponde del canale di circa 2-3 metri, è posizionato in un punto di forte depressione, privo di protezione nel caso di innalzamento dei livelli idrometrici, che lascia, di fatto, libero sfogo all’acqua di poter uscire ed invadere la sede stradale in quanto il corridoio creato dalle sponde, risulta, in quel punto, interrotto;

2) La foce del canale si trova a poche centinaia di metri da via Lello Maddaleno e si pone, nei confronti del Tevere, in opposizione, ovvero, invece di essere direzionata nello stesso senso di scorrimento dell’acqua del fiume maggiore, si trova direzionata ‘contro corrente’, per di più nel punto esterno della curva del fiume stesso ove, in caso di piena, le correnti risultano maggiori, provocando così, inevitabilmente, il ritorno all’indietro dell’acqua, dal fiume verso il canale.

Esigua distanza tra via Lello Maddaleno (in basso) e la foce del fosso (in alto)

Come risultato di queste considerazioni, la piena del canale, che nei giorni di maggior affluenza d’acqua, alzandosi il livello a causa delle abbondanti e persistenti precipitazioni, si concentra all’altezza di via Lello Maddaleno, non è da imputarsi alle acque provenienti da monte, quanto al risalire di quelle provenienti da valle che non riescono a trovare sfogo in un fiume imponente, e già colmo, quale è il Tevere.

In aggiunta, questa condizione, già di per sé difficile, si complica proprio all’altezza del piccolo ponte, che si viene a trovare, sfortunatamente, proprio nel tratto più depresso dell’intero percorso del corso d’acqua, e così, per effetto della legge dei vasi comunicanti, privo com’è di un adeguato riparo anche a causa della mancanza di sponde, esonda puntualmente in via Lello Maddaleno; costringendo, periodicamente, ad interventi di emergenza di svuotamento che vedono coinvolte, spesso e volentieri, più di una associazione di volontariato di Protezione Civile, messe già in preallerta al cadere delle prime precipitazioni.

Foto scattate dal ponte di via Lello Maddaleno che evidenziano quanto le sponde siano più alte dello stesso

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