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…ACCENDI LA TV!

di Stefano Campa

                Quante cose diamo per scontate? Quanti gesti, quanti oggetti e quante apparecchiature che oggi maneggiamo distrattamente e con estrema disinvoltura fanno parte solo del nostro più recente passato? Eppure, sembra tutto così consolidato e normale che ormai non ci facciamo più caso!

                Era il 3 gennaio 1954 quando, diffuse tramite 15.000 “scatole magiche”, dislocate  in abitazioni private e bar di tutta la Nazione, cominciarono ad “apparire” le prime immagini di un volto femminile che annunciava per la prima volta in Italia quello che noi oggi chiamiamo un ‘palinsesto televisivo’. Queste furono le prime parole che ascoltarono, in diretta, milioni di italiani:

                «La RAI Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive».

                È la storica frase di Fulvia Colombo, la prima delle “Signorine Buonasera”,  che, dagli studi di Milano, annuncia l’inizio ufficiale del regolare servizio di trasmissioni televisive in Italia.

                Quanto stupore di sicuro, all’inizio, ma anche quanto senso di benessere deve aver dato l’aver assistito ad un tale balzo tecnologico in un mondo dove le notizie, fino ad allora, erano state solo stampate tramite i giornali e ascoltate in radio che, però, solo pochi potevano permettersi di possedere anche se, prevalentemente si limitava a fornire un mero intrattenimento musicale con poche, scarne notizie quotidiane.

                Apparecchi televisivi che, al loro primo apparire sul mercato, in quel momento, avevano un costo pari a cinque salari mensili. Una spesa tutto sommato eccessiva ed impensabile per un popolo che appena pochi anni prima era uscito con difficoltà, e forti ripercussioni economiche, da un disastroso secondo conflitto mondiale…

                Ma è proprio in questo contesto che, alle 11 di mattina di quel 3 gennaio iniziano a fuoriuscire, di fronte alla curiosità e all’incredulità di molti, le prime rivoluzionarie immagini, rigorosamente in bianco e nero, che avevano il volto e la voce soave della prima donna annunciatrice televisiva.

                A battezzare il nuovo elettrodomestico fu scelto, inoltre, il brano finale del “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini che fece da introduzione allo storico annuncio, mentre tra le prime trasmissioni andate in onda in quello scarno palinsesto c’è anche la rubrica “Arrivi e Partenze” condotta da un giovane italo-americano di nome Mike Buongiorno.

                Da quel 3 gennaio sono passati 67 anni e …quante cose sono cambiate! Oggi, infatti, abbiamo raggiunto un grado di tecnologia avanzatissimo, con televisori di diversi tipi oltre che formati: ultra piatti, leggeri e con una qualità di immagine impressionante, a volte migliore persino di quella che può offrire l’occhio umano.

                E proprio questa qualità delle immagini così alta e definita è diventata parte integrante delle strumentazioni e delle apparecchiature che, in caso di interventi o emergenza, aiutano il sistema di Protezione Civile e tutto il comparto di Emergenza e Pronto Intervento a monitorare, controllare e perlustrare le zone impervie o pericolose.

                Mediante telecamere fisse e mobili, droni ed elicotteri, le immagini arrivano direttamente nelle Sale Operative dove si sta gestendo in quel momento l’emergenza, fornendo così la possibilità agli operatori di Sala ed ai Responsabili, di acquisire  nell’immediato la visione generale della situazione in modo da poterla affrontare in tempo reale interagendo, in diretta, con gli operatori presenti sul posto.

                Cos’altro ci rimane da dire, o forse, meglio, da augurare? … un “Buona visione e Buona Serata” a tutti!

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